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La dottrina etica: l'anima l'amore e la virtù

La dottrina etica: l'anima l'amore e la virtù  La cura dell'anima come obiettivo primario dell'essere umano   Per Platone la rinascita spirituale dell'uomo è la base indispensabile per un rinnovamento della vita politica. L'idea del bene viene rappresentata come vertice. Attraverso i temi dell'anima e  dell'amore Platone evidenzia il legame inscindibile dell'uomo con il mondo soprasensibile, gli obiettivi del suo percorso terreno e le tracce di un destino ultraterreno, che costituisce il fine di ogni vita virtuosa. Gorgia afferma che l'unica vita degna di essere vissuta è quella improntata al bene alla virtù come aveva già affermato Socrate, l'obiettivo autentico dell'essere umano è infatti la cura dell'anima  L'anima e la sua natura Per Socrate l'anima si identifica con la vita interiore e la cura dell'anima, consisteva nella ricerca filosofica. Per Platone l’anima è un vero e proprio principio spirituale, una sostanza se...

La concezione della conoscenza

La concezione della conoscenza La conoscenza come reminiscenza Il filosofo Platone afferma che la natura perfetta ed eterna delle idee è in contrapposizione a quella imperfetta e mutevole degli oggetti dell'esperienza.  Egli descrive il mondo soprasensibile come un universo articolato e complesso. Nel Menone, ricorre ad un racconto caratteristico in cui riprende la dottrina della reincarnazione delle anime.  Secondo il mito, prima che noi nascessimo la nostra anima esisteva nel mondo ideale dove completava le idee e aveva piena conoscenza di tutto. Secondo Platone l'anima può con oscere le idee in quanto dotata della loro medesima natura, ha potuto contemplare in una fase precedente, la reincarnazione, quella che chiamano conoscenza in realtà non è che reminiscenza o anamnesi.  Cioè il ricordo da parte dell'anima e delle idee con cui era già stato in contatto.  L'esperienza sensibile non apporta nulla di nuovo, essa funge semplicemente da stimolo per fare affiorare i...

La teoria delle idee

  La teoria delle idee La ricerca di un criterio di verità solido e incontrovertibile  Platone inizia la sua ricerca proprio dal punto in cui è arrivato Socrate. Socrate aveva detto che l'anima diventa buona e virtuosa attraverso la conoscenza: se essa conosce ciò che avviene nelle varie circostanze non può commettere il male. Il problema che si pone Platone è quello di stabilire che cosa siano il bene e in generale i valori assoluti e che in questo modo si possa aggiungere a conoscerli. Da questo interrogativo parte l'indagine platonica. Il filosofo riconosce che i sensi non consentono di pervenire a un'idea unica e oggettiva del bene. Affidandoci ai sensi non raggiungeremo mai una conoscenza sicura affidabile, perché ciò che è valido per me può essere non valido per un altro. Per Platone è fuori discussione che esista una conoscenza di questo tipo che però richiede dei criteri di verità immutabili e universali cioè validi per tutti. Il suo ragionamento di questo tipo: qua...

Platone

Platone  La Fondazione dell'Accademia  Il nome “Accademia” deriva dal luogo in cui la scuola fu fondata nel 387 a.C, al parco dedicato all’eroe greco Accademo. La scuola di Platone costituiva un centro di ricerca scientifica. L'accademia era infatti un'associazione religiosa dedicata al culto delle Muse ma soprattutto, un importante luogo di studi.  Uno degli scopi principali se non lo scopo principale dell'Accademia era quello di istruire gli uomini capaci di orientare le scelte  politiche. L'ispirazione più profonda della scuola platonica è di ricercarsi nell'educazione etica e politica dei giovani. L'accademia fu chiusa nel 529 d.C quando fu chiusa dall'imperatore Giustiniano.  Le nuove forme della comunicazione filosofica: il dialogo  La maggior parte delle opere di Platone a forma dialogica, si tratta Infatti della forma letteraria che meglio si presto ad esprimere l'idea della verità come ricerca continua e interpersonale.  Per Platone non si g...

Socrate e la cultura del dialogo

Socrate e la cultura del dialogo Il contesto in cui vive e opera Socrate Anziché portare un contributo alla chiarificazione delle idee in un'epoca di incertezze la sofistica con il suo relativismo erose definitivamente le antiche certezze. È in questo difficile clima che vive ed opera Socrate, il quale da un lato si propone di combattere le posizioni relativiste della sofistica dall'altro deve subire l'ostilità delle classi conservatrici.  Un esempio di diffidenza verso la filosofia è la commedia “ Le nuvole” di Aristofane in cui Socrate è rappresentato come un personaggio strano, dedito a inutili ricerche di carattere naturalistico. Una figura straordinaria Socrate non scrisse nulla e dunque non lasciò testimonianza diretta di sé. Tuttavia abbiamo molte testimonianze indirette tra cui spicca quella di Platone che fu suo discepolo e può considerarsi la fonte più attendibile ed interprete del pensiero del maestro. Socrate  fu anche protagonista di altri scritti, dei discor...

I Sofisti: Protagora - Gorgia

I Sofisti Chi sono i sofisti? I Sofisti possono essere considerati i primi insegnanti a pagamento della storia. Con i sofisti l'esercizio del sapere inteso come, quel bagaglio culturale indispensabile per emergere nella contesa politica divenne un mestiere, acquisivano una mentalità aperta e cosmopolita. Il termine sofista significa letteralmente "sapientissimo" nel linguaggio di oggi non ha un'accezione positiva, qualcosa di artificioso “sofisticati”. Insomma del significato di questo termine sembra un essere confluite delle connotazioni negative. Del movimento sofistico del quinto secolo non ci resta pertanto nessuna opera integrale ma possiamo fare riferimento solo a pochi frammenti e alla testimonianza platonica che, pone gravi problemi di interpretazione.  I due esponenti più significativi  della sofistica erano Protagora e Gorgia (E i loro successori Prodico, Ippia e Antifonte) Il progetto educativo dei sofisti I sofisti esprimevano un'inedita libertà di s...